Disinnescare, fantasticare e rimescolare fino quasi a tarda notte. Ricominciare a declamare la propria improbabile estraneità. Fluidificare la deposizione già depositata in precedenza, cambiare disposizione dei verbi, imbrogliare i soggetti, riconsiderare la propria posizione. Andare a marcia indietro.
Sorseggiare l’accadimento, stenderlo come si deve, metterlo a disposizione dell’improvviso rifiuto.
Ballare per essere più gradevolmente convincente.
Fingere di dormire, fingere di deglutire più volte. Volteggiare nelle improbabili dicerie. Riconsiderare per un’altra intera notte eventualmente il da farsi. Irrompere di nuovo, farsi esplodere nel centro.
Sorseggiare l’accadimento, stenderlo come si deve, metterlo a disposizione dell’improvviso rifiuto.
Ballare per essere più gradevolmente convincente.
Fingere di dormire, fingere di deglutire più volte. Volteggiare nelle improbabili dicerie. Riconsiderare per un’altra intera notte eventualmente il da farsi. Irrompere di nuovo, farsi esplodere nel centro.
1 feb 2008 12.11
Dall'action painting americana all'azione creativa del progress in action, i lavori di questo autore svelano anime plurime in cose, soggetti-oggetti, talvolta industriali e di risulta, freddi e inanimati soltanto in apparenza.
La naturalità dei toni a tratti cupi e fortemente saturati, convivono costantemente nei lavori di questo foto-artista, per creare un'illusione della classica gestualità sperimentata nell'azione pittorico-materica di altri artisti delle trasavanguardie di recente espressionismo.
Per cui textures, superfici, riflessi, sovrapposizioni e sottoesposizioni, concorrono a rieditare un nuovo linguaggio dell'art in progress di Costantino.
Un tipo di ricerca già avviata nei primissimi anni Sessanta dal fotografo Veronesi, oggi trasformata e rielaborata da autori (ancora una volta americani e italiani) del calibro di Mike Crocker, e dalla giovanissima pugliese Stefania Stasi e, non ultima, dalla grottagliese Sarah Ciracì, le cui opere sono installate nelle maggiori fondazioni internazionali.
E proprio come i "Deserti" tecnologici della Ciracì, ricomposti attraverso l'artificio virtuale di un software di elaborazione e alterazione immagini, le opere di Costantino esprimono la stessa inquietudine e senso della solitudine, con il solo intervento della fotografia e della luce, elementi già di per sé suggestivi e naturali.
Indubbiamente, l'imponenza estatica di questi fotodipinti, esalta particolarmente texture illusion e iridescenze da apprezzare in macroformati e lightbox retroilluminati, come impone l'attuale tendenza della fruizione e del mercato della fotoarte.
Singolare ricerca di un autore da seguire con particolare attenzione.
Guglielmo Greco
Dall'action painting americana all'azione creativa del progress in action, i lavori di questo autore svelano anime plurime in cose, soggetti-oggetti, talvolta industriali e di risulta, freddi e inanimati soltanto in apparenza.
La naturalità dei toni a tratti cupi e fortemente saturati, convivono costantemente nei lavori di questo foto-artista, per creare un'illusione della classica gestualità sperimentata nell'azione pittorico-materica di altri artisti delle trasavanguardie di recente espressionismo.
Per cui textures, superfici, riflessi, sovrapposizioni e sottoesposizioni, concorrono a rieditare un nuovo linguaggio dell'art in progress di Costantino.
Un tipo di ricerca già avviata nei primissimi anni Sessanta dal fotografo Veronesi, oggi trasformata e rielaborata da autori (ancora una volta americani e italiani) del calibro di Mike Crocker, e dalla giovanissima pugliese Stefania Stasi e, non ultima, dalla grottagliese Sarah Ciracì, le cui opere sono installate nelle maggiori fondazioni internazionali.
E proprio come i "Deserti" tecnologici della Ciracì, ricomposti attraverso l'artificio virtuale di un software di elaborazione e alterazione immagini, le opere di Costantino esprimono la stessa inquietudine e senso della solitudine, con il solo intervento della fotografia e della luce, elementi già di per sé suggestivi e naturali.
Indubbiamente, l'imponenza estatica di questi fotodipinti, esalta particolarmente texture illusion e iridescenze da apprezzare in macroformati e lightbox retroilluminati, come impone l'attuale tendenza della fruizione e del mercato della fotoarte.
Singolare ricerca di un autore da seguire con particolare attenzione.
Guglielmo Greco
domenica 31 ottobre 2010
martedì 8 giugno 2010
sabato 13 dicembre 2008
domenica 16 novembre 2008
martedì 28 ottobre 2008
giovedì 23 ottobre 2008
venerdì 12 settembre 2008
Iscriviti a:
Post (Atom)








